30/06/10

Pino Aprile - "TERRONI"

COMUNE DI CATANIA - ASSESSORATO ALLA CULTURA E GRANDI EVENTI
TEATRO STABILE DI CATANIA
 
"4 CHIACCHIERE IN CORTILE"
rassegna di eventi e incontri culturali
 
Catania, Cortile Platamone, 27 giugno 2010, ore 20

 
Pino Aprile presenta il suo libro "Terroni" (ed. Piemme, 2010)
 interviene il regista Pasquale Squitieri


in apertura saluti e riflessioni del Presidente della Regione On. Raffaele Lombardo
 e del direttore del TSC Giuseppe Dipasquale 
 
a seguire, 
proiezione del film "Li chiamarono ... briganti!" (1999)

 
scritto e diretto da Pasquale Squitieri - protagonista Enrico Lo Verso
 
Un libro e un film per riflettere sulla crisi postunitaria del Sud, meditare sulla grande impresa risorgimentale dell'unificazione nazionale, sui nobili valori che incarna ma anche sui lati oscuri. Due lavori diversi e di diversa mano, tuttavia convergenti nel mettere a nudo il tortuoso processo di genesi dell'Unità d'Italia e fare piena luce sulla questione meridionale.
    Il libro inchiesta "Terroni", firmato dal giornalista Pino Aprile e pubblicato da Piemme lo scorso mese di marzo, sarà presentato domenica 27 giugno alle ore 20 nel cortile barocco di Palazzo Platamone. Insieme all'autore interverrà il regista napoletano Pasquale Squitieri, da sempre attento alle tematiche evocate; alla presentazione del volume seguirà infatti la proiezione del film "Li chiamarono ... briganti!", scritto e diretto nel 1999 dallo stesso Squitieri, protagonista Enrico Lo Verso. 
    L'appuntamento è inserito all'interno di "4 chiacchiere in cortile", iniziativa nata dalla sinergica collaborazione tra Comune di Catania-Assessorato alla Cultura e Grandi Eventi e Teatro Stabile di Catania. Per il contenuto artistico, civile e storico, la serata sarà aperta dai saluti e dalle riflessioni del presidente della Regione Raffaele Lombardo e del direttore dello Stabile Giuseppe Dipasquale.
     Nel momento in cui il Paese si prepara a festeggiare i centocinquant'anni dall'Unità d'Italia, il conflitto tra Nord e Sud, acuito dallo scontro tra le forze politiche, pare aver superato il livello di guardia. Sorretto da una vasta documentazione storica, Pino Aprile in "Terroni" indaga sulle cause dell'arretratezza meridionale e sulle rivolte di popolo che si scatenarono nelle regioni del Sud in seguito all'avanzata dell'esercito piemontese. Si legge nelle note che accompagnano il libro: "percorrendo la storia di quella che per alcuni è conquista, per altri liberazione, lo scrittore porta alla luce una serie di fatti che, nella 'retorica' dell'unificazione, sono stati volutamente rimossi e aprono un'inedita, interessante, a volte sconvolgente finestra sulla facciata del trionfalismo nazionalistico."
    L'autore, pugliese doc, interviene con grande verve polemica in un dibattito dai toni sempre più accesi, per fare il punto su una situazione che si trascina da anni, con uno stile inconfondibile e caustico. "Terroni" è un'operazione di grande coraggio e una lettura imperdibile per tutti gli Italiani; un libro controcorrente, che aiuterà i lettori ad aprire gli occhi su uno dei periodi più controversi della nostra storia. Come osserva l'autore, "le due Germanie, pur divise da una diversa visione del futuro, dalla Guerra Fredda e da un muro, in vent'anni sono tornate una. Perché da noi non è successo?" La conclusione è che, se centocinquant'anni non sono stati sufficienti a risolvere il problema, vuol dire che non si è voluto risolverlo.
    Capire come e perché il Meridione sia divenuto quello che è ancora oggi, costituisce allo stesso modo il motivo ispiratore del film "Li chiamarono ... briganti!", creazione di Pasquale Squitieri, regista venuto su col culto di Antonioni, e uno dei pochi a credere ancora in un cinema "impegnato". È attraverso una sintassi decisa, personale ed emotiva, capace di proporsi con stile e pienezza narrativa, che Squitieri ha realizzato "il primo film che racconta la conquista del Sud da parte dei vinti". L'evento catanese ripropone una pellicola quasi introvabile, a suo tempo subito ritirata dalle sale cinematografiche, perché disertata dalla superficialità del pubblico e frettolosamente archiviata dai critici. Meritava di più un'opera corale che presenta lacrime e sangue di un pezzo della storia italiana: la repressione delle popolazioni meridionali consumata all'indomani dell'Unità d'Italia. Nel ruolo del protagonista, il leggendario brigante Carmine Crocco, spicca l'attore siciliano Enrico Lo Verso.
    Vero trait d'union tra "Li chiamarono ... briganti!" di Squitieri e "Terroni" di Aprile è, al di là della finzione artistica, lo scrupolo storico con cui è stata condotta la ricerca delle fonti, per la riscoperta di un passato che non sia osannato o, al contrario, condannato, in virtù di categorie precostituite naturaliter. Per una letteratura e un cinema che siano stimolo necessario al dubbio e al vaglio critico.

28/06/10

Monaco 10 - 11 March 2010


Incontro con Producer, buyers, distributors e TV Tedesche.
Si discute pure del Film che la "Bavaria Film" deve girare in Sicilia: "Learning Italian".
Il protagonista del film è l'attore "Kevin Kostner" ed il regista è "Kevin Reynolds".
A Monaco di Baviera si lavorava già sul set...
...ho pure fatto delle foto, ma non è possibile pubblicarle tutte...  




...però, consiglio alla Troupe di cambiare la macchina per il caffè...      ...che ne dite?


;-) Gap









Bollywood - Regione Sicilia - Aziende Cinematografiche Siciliane

La Regione pronta a sbarcare in India per promuovere le aziende cinematografiche dell'Isola...

Ma chi và a "Bollywood" e perchè?

...ed io "Pazzo" tiro fuori un sacco di soldi per andare al Mip Tv ad incontrare società e professionisti dell'India, Malesya, Egitto, Omar, Emirati Arabi; super professionisti della Computer Graphic"...

Perchè invece non si aiuta chi davvero produce cultura e cerca di esportarla?

;-)

 

 

16/06/10

Produttore siciliano - Vs - Produttore non siciliano.


Per la legge sui diritti d'autore, la SIAE è chiara, molto chiara:
I diritti sono della società di produzione.
Dunque, il regista è un semplice esecutore, l'operatore e/o il cameraman è un semplice operatore, ecc. ecc...
Ma se la Regione Sicilia finanzia società di produzione non siciliana, la ricchezza, i proventi, a chi vanno? Dove finiscono? Rimangono in Sicilia?    ....umhhhh...      ...non credo...

Svegliatevi, mani in alto, questa è una rapina autorizzata...      ...per l'ennesima volta, in Sicilia non rimane nulla, solo la classica frase "io c'ero, facevo la comparsa"...

Auguri

Gaetano Adriano Pulvirenti



13/06/10

GMX - global media content marketplace

MIP TV 2010 - April 12-16
Cannes - Palais des Festival

Bellini Broadcasting Service © distributes its documentaries through GMX platform for worldwide.

GMX - the Global Media Exchange is an online media content marketplace designed to address the growing needs of media companies and professionals involved in marketing and licensing professionally produced media content.

GMX–The Global Media Exchange, LLC is a wholly-owned subsidiary of Ascent Media Group, LLC.


"Il Volo" - Film in 3D

Wim Wenders > Regista + Mauro Baldanza = Produttore


"Il Volo" - Un cortometraggio di 15', scritto da Eugenio Melloni, diretto dal regista tedesco Wim Wenders, ma prodotto da Mauro Baldanza. E tanto basta ad attribuire la nazionalità dell'opera, perchè - regola sempre vigente nel cinema - è la produzione a determinare i colori della bandiera. Che poi Wim Wenders nutra un amore sviscerato per l'Italia lo sappiamo, tanto da aver scelto la sicilia per le riprese di Palermo Shooting, ma c'è una differenza: il produttore di Palermo Shooting è la:
 
Neue Road Movies GmbH
Münzstr. 15
D-10178 Berlin

...ci può stare, Wenders è Wenders...

...è gli altri?

;-) GAP

07/06/10

LA PRODUZIONE AUDIOVISIVA INDIPENDENTE


LA PRODUZIONE AUDIOVISIVA INDIPENDENTE
Definizione della Commissione Europea - Programma MEDIA


Una società di produzione indipendente è una società di produzione audiovisiva sulla quale NON sia esercitato un controllo maggioritario da parte di una emittente televisiva, né in termini di azionariato né in termini commerciali.
Esiste controllo maggioritario quando più del 25% delle quote del capitale sociale di un’impresa di produzione sia detenuto da un’unica emittente televisiva (50% qualora siano coinvolte più emittenti televisive), oppure quando la società di produzione abbia realizzato, nell'arco degli ultimi tre anni, più del 90% del volume d'affari con una singola emittente televisiva.



I broadcaster italiani non rispettano la direttiva europea "SERVIZI DI MEDIA AUDIOVISIVI SENZA FRONTIERE": non coproducono con gli indipendenti, non garantiscono la diversità culturale, non dichiarano il vero. 
Così l'industria dei contenuti in Italia è tenuta da decenni sotto tutela e declina anno dopo anno.